Abbonati al feed RSS!
twitter
  •  

Vendere i source code delle proprie applicazioni: nuova moda?

|
Categorie: Notizia, OpenSource

2

apps-hero-20090909-500x2701

A quanto pare negli ultimi tempi sta nascendo una nuova moda: creare delle applicazioni per iPhone (magari pubblicarle per qualche mese in AppStore) e poi di vendere il codice sorgente e l’intera applicazione al miglior offerente.

Al momento siamo a conoscenza di 4 casi (si noti, non c’è niente di illegale in ciò! è solo un modo per evidenziare questo fenomeno). Eccoveli:

  1. Guida TV“: è il caso italiano, che ha come protagonista Nicola De Franceschi, sviluppatore di “Guida TV”, che fino a qualche giorno fa vendeva il source code della propria applicazione, disponibile pure su AppStore, al miglior offerente. Potete seguire le novità sul suo blog ufficiale;
  2. Un secondo caso arriva dall’America, dove un developer ha messo un’asta su eBay in cui vende tutti i codici sorgenti delle proprie applicazioni, alcune disponibili anche su AppStore, per un totale di 87 source. Potete seguire l’asta qui;
  3. iRadio“: un’altro caso italiano, di questa applicazione, disponibile anche in AppStore, che permette di ascoltare la radio in streaming. Lo sviluppatore (Gabriele Di Lorenzo) ha messo all’asta il source code, potete partecipare anche voi a questo indirizzo;
  4. Quibix“: l’ultimo caso riguarda il gioco “Qubix”, disponibile anchesso su AppStore. Potrete comprare il codice sorgente in maniera semplice e veloce tramite PayPal: riceverete il package completo del gioco via mail, al modico prezzo di 90 €. Se siete interessati date un’occhiata qui.

Voi cosa pensate di questo fenomeno? Lo ritenete una cosa normale (e nel mondo informatico è una cosa normalissima nello sviluppo di applicazioni industriali e commerciali). Questo fenomeno è destinato a crescere anche per i programmi dell’AppStore oppure rimarranno dei casi isolati?

Fonte

Aggiornamento: abbiamo ricevuto un commento da Gabriele di Lorenzo, lo sviluppatore di iRadio. I source code della sua applicazione non sono mai stati in vendita, si tratta solo di un “buontempone” che ha deciso di vendere i codici di un’applicazione non sua e che non aveva ancora (si può parlare di truffa, voi che dite?). Potete leggere tutta la vicenda a questo indirizzo. Se la controparte volesse rispondere o discolparsi è liberissimo di farlo nei commenti. Grazie a Gabriele per la segnalazione.

462 visite

Commenti (2)

Reply to this comment

Ciao Bubi, intanto complimenti per il tuo ebook, e complimenti anche per la scelta di offrirlo ad un prezzo popolare e, a mio avviso, giusto. Personalmente ho deciso di acquistarlo dopo non più di 5 secondi

il mio commento però è su “iRadio”, l’applicazione che citi nell’articolo. Come puoi leggere qui http://www.radionk.com/wordpress/2009/11/07/ci-arrendiamo-di-fronte-alla-competenza/ si tratta di un’app che di fatto non esiste.

O meglio, esiste la sua versione reale, che è questa http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=331508551&mt=8 e che ho sviluppato io per gli amici di Radio NK ( http://www.radionk.com ). L’autore del blog che citi nell’articolo mi ha contattato per “acquistare da me” una app personalizzata e i codici sorgenti… (nb: in fondo tra l’altro si tratta di una app molto semplice, la cui base tecnica è la stessa utilizzata da quasi tutte le app simili e offerta direttamente dai samples di Apple…) ma ha pensato bene a nostra insaputa di “venderli a sua volta”, ancora prima di averli (e considerato che a questo punto non li avrà mai…. :) )

quando si dice vendere la pelle dell’orso… :D
ti chiedo quindi se ti è possibile di rendere evidente questa cosa nell’articolo, e magari inserire i credits al giusto “titolare” (Gabriele Di Lorenzo – http://www.alfacommunication.it) piuttosto che al simpatico intermediario di sorgenti…

ancora complimenti comunque per il tuo lavoro!
ciao!!

Reply to this comment

Salve, articolo molto interessante!
Credo che sia giusto da parte dello sviluppatore voler rivendere il suo codice.
Il gioco in se, con molta probabilità contiene algoritmi di buona fattura o quantomeno di buon uso di programmazione in iPhone.
Non ha senso tenerlo da parte.

Comunque, un motivo può essere anche che oggigiorno chi compra software o VUOLE SOFTWARE non da valore al codice che lo genera.
Purtroppo sembra che solo uno sviluppatore possa dare valore al proprio codice.

Io ho sviluppato un mio primo gioco su Android:

http://www.vhosting.eu.org/copippo

Non contiene cose speciali se non una ottima gestione degli sprite 2D utilizzati nella presentazione ed in altre parti del gioco.

E’ servito soprattutto per fare conoscenza con la piattaforma.

Quanto su descritto, è un requisito che spesso può servire a chi vuole cimentarsi nello sviluppo di giochi su Android. Questo da un punto di vista della programmazione (per fare un esempio) ha molto più valore del gioco stesso.

Il codice di Copippo può valere se rivenduto anche 10 euro e se è vero che esistono piu’ sviluppatori che acquirenti di giochi la cosa può essere la scelta migliore.

Ciao!

Scrivi un commento!