My Book World Edition, il NAS per la vostra rete casalinga

Il My Book World Edition di Western Digital è un hard disk di rete, di quelli che spesso vengono indicati con il termine di NAS.

Design semplice e curato, fornisce un supporto di rete in cui immagazzinare i nostri dati, sia per backup che come deposito di file di grosse dimensioni, che spesso occupano troppo spazio soprattutto nei computer portatili.

Il My Book non ha molte porte per il suo collegamento: fornisce infatti una sola porta Ethernet, che deve essere collegata ad un router WiFi, in modo da poter condividere il dispositivo in tutta la rete. Fornisce anche un ingresso USB, ma serve esclusivamente per collegare in cascata altri hard disk ed aumentare quindi lo spazio disponibile.

Installazione e configurazione

L’installazione è davvero molto semplice: basta collegare il cavo dell’alimentazione e collegare il My World direttamente con il router WiFi, tramite l’apposito cavo Ethernet fornito in dotazione. La configurazione è anch’essa semplice, ma richiede un software apposito che si trova nel CD fornito nella confezione (il software è disponibile sia per Mac OS X che per Windows).

Seguendo la breve e veloce procedura guidata, ci ritroveremo con il dispositivo configurato e pronto per essere utilizzato su tutta la nostra rete. Anche in questo caso la differenza tra Mac OS X e Windows si farà sentire: in tutti i computer dotati del sistema operativo di Microsoft sarà necessario installare l’apposito strumento (WD Discovery) che permetterà di rilevare ed installare la periferica di rete:

Su Mac OS X, invece, non sarà necessaria nessuna configurazione: My Book apparirà tra le periferiche condivise senza dover effettuare nessuna operazione.

Utilizzo e configurazione

Dopo aver installato e configurato il My Book, l’utilizzo è immediato: funziona esattamente come un qualsiasi hard disk collegato al vostro computer. La velocità di scrittura (e anche di lettura) non è esaltante, infatti i tempi sono spesso molto lunghi. Non ho ancora capito se dipende dalla tipologia della mia rete e del mio router (non è nuovissimo, ma nemmeno preistorico), oppure se è un fattore innato di questo dispositivo.

Per accedere e configurare le varie opzioni del dispositivo, è sufficiente connettersi tramite un browser all’indirizzo del My Book (nel mio caso è 192.168.1.2). Sarà possibile gestire le quote, gli utenti che si connettono alla periferica, aggiornare il firmware, e tante altre operazioni.

L’unità My Book può essere, inoltre, utilizzata per condividere la libreria di iTunes: un unico dispositivo centrale in cui memorizzare tutta la vostra collezione musicale, che potrete ascoltare da qualsiasi computer collegato al My Book.

Time Machine

Le funzioni offerte dal My Book World Edition non finiscono qui! È possibile utilizzarlo per eseguire i backup di Time Machine, creando quindi una sorta di Time Capsule più economica!

L’utilizzo è come sempre molto facile ed è ben spiegato nella documentazione ufficiale.

La comodità diventa quindi doppia: avrete un dispositivo che vi permetterà sia di archiviare file pesanti o che comunque non utilizzate più, sia di effettuare backup con Time Machine, che è sicuramente una funzione essenziale di un Mac.

Per limitare l’utilizzo di spazio di Time Machine io ho predisposto una Quota per l’utente “wd_backup” (nome con cui Time Machine deve connettersi al My Book WE): la soluzione per ora sembra funzionare e non mi ha mai dato problemi.

Conclusioni

Utilizzo My Book World Edition da quasi un anno e devo dire che sono rimasto davvero colpito dal suo ottimo funzionamento. Ho trovato un’ottima soluzione per Time Machine, che sicuramente da il meglio di se se è indipendente da hard disk fisici, che sono troppo scomodi per un MacBook.

Ho riscontrato, però, due pecche in questo prodotto. La prima è la lentezza di cui già ho parlato, mentre la seconda riguarda il programma per i backup che viene fornito in dotazione. Si tratta di un software ad-hoc chiamato WD Anywhere Backup, davvero orribile a mio avviso. Non permette di impostare backup pianificati, non da libertà sulle opzioni di configurazione. Cerca di imitare Time Machine continuando a copiare i file che abbiamo appena modificato, risultando però troppo pesante e di difficile utilizzo. Insomma, un programma che ho installato e rimosso dopo pochissimi minuti di utilizzo.

In definitiva, se cercate un dispositivo che vi permetta di condividere file sulla vostra rete domestica, unendo magari anche la comodità di un backup automatico, My Book World Edition è sicuramente il prodotto che fa per voi!

Il prezzo è di circa 150 €, no so dirvelo con precisione perchè l’ho comprato da un grossista e non so dirvi quale sia il reale prezzo di mercato.

Andrea Busi | @bubidevs

Laureato in Ingegneria Informatica, ho fondato nel 2008 questo piccolo blog, in cui racconto le mie esperienze e i miei pensieri sul mondo dell'informatica. Nella vita mi occupo di sviluppo software, e nel tempo libero continuo a coltivare la mia passione per il mondo iOS.

ommenti a “My Book World Edition, il NAS per la vostra rete casalinga

  1. DrAL3X ha detto:

    Dubito fortemente che venga indicato con SAN dato che una SAN è una rete e non un singolo device. Questo è un NAS.
    A parte questa gaffe, bella recensione!

  2. Andrea Busi ha detto:

    @DrAL3X: grazie, mi sono sbagliato 😛

    ho aggiunto anche il prezzo indicativo, visto che mi è stato chiesto su Twitter

  3. DrAL3X ha detto:

    @Andrea: prego 🙂

  4. MacLo ha detto:

    Ma senti..
    Io in rete ho vari PCs.. sia con Win che con OSX.. mi capita spesso di archiviare grossi files video;
    Sto MyBook che FileSystem usa?? FAT32? Perchè altrimenti potrebbe aver problemi con NTFS e OSX…

  5. Andrea Busi ha detto:

    @MacLo: non so dirti con precisione quale filesystem utilizza, ma questo non interessa. Io lo utilizzo con successo su due sistemi Windows (senza driver aggiuntivi) e sul mio MacbookPro. Da tutti i dispositivi riesco a scrivere e leggere, quindi non c’è nessun problema di filesystem.
    Quella che penso è che si appoggi su un protocollo di rete (non ho capito quale con precisione), che rende “invisibile” il filesystem e la struttura fisica del MyBook..

  6. MacLo ha detto:

    @Andrea Busi:
    Quindi se io metto un file unico da 6 Gb da Win7, posso poi andarlo a prendere da SnowLeopard, modificarlo e riupparlo dentro al NAS? Giusto?
    Se è così… OTTIMO!! 🙂

  7. Andrea Busi ha detto:

    @MacLo: esattamente 😉

  8. Lang1 ha detto:

    Ciao,
    ottima recensione, anch’io utilizzo il MyBook come Backup, gli impostato una quota di 500GB, uguale all’Hard Disk interno del mio Macbook.
    Funziona tutto bene finchè non arriva ad occupare i 500GB disponibili dopo di che Time Machine mi dice che non riesce ad effetuare il BackUp. Quindi mi tocca riformattare tutto e rimpostare Time Machine.
    Il mio dubbio è che una volta che la parte di BackUp è piena, Time Machine vede che c’è l’altra vuota e quindi cerca di collegarsi all’altra, ma non ne son sicuro, tu hai un idea in merito?
    Ciao grazie

  9. Andrea Busi ha detto:

    @Lang1: io ho impostato una quota per TimeMachine, e non ho mai avuto problemi. Non so dirti, però, se dipende dal fatto che non sono mai arrivato al limite di questa quota oppure TimeMachine ha gestito tutto correttamente.. Penso sia, però, la prima ipotesi quella corretta.

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