[Guida] Abilitare il supporto in scrittura a NTFS in Snow Leopard senza plug-in esterni!
Una delle mancanze di Mac OS X è sicuramente il supporto nativo alla scrittura su file system NTFS. A Cupertino non sono in grado di farlo? Non penso, forse non possono, visto che si tratta di una tecnologia chiusa e proprietaria.
Apple, però, ci stupisce come sempre e nel nuovo Snow Leopard ha introdotto il supporto in scrittura a tale file system, che va solo attivato! Non saranno più necessari, quindi, i vari MacFuse, ma potremo sfruttare quello che Apple ha già fatto per noi.
In questa breve guida vedremo come abilitare la scrittura su partizioni formattate in NTFS. Il vantaggio, come già detto, è che non avremo più bisogno di plug-in e programmi di terze parti, utilizzando ciò che è già presente nel nucleo di Snow Leopard. L’unico svantaggio è che questa procedura va ripetuta ogni volta che si collega un nuovo dispositivo NTFS, ma questo è un piccolo prezzo che paghiamo volentieri!
Nota: questa guida funziona SOLO con Mac OX 10.6 Snow Leopard!
Procedimento
1. Prima di fare qualsiasi cosa, assicuratevi di aver disinstallato MacFuse / NTFS3G, che non serviranno più e potrebbero creare solo conflitti con questa procedura.
2. Collegate il vostro hard disk formattato in NTFS. Se provate a copiare un file al suo interno, vedrete apparire un’iconcica di divieto, che vi fa capire l’impossibilità di accedere in scrittura alla partizione NTFS.
3. Aprite il Terminale (Uility -> Terminale) e digitate il seguente comando:
diskutil info /Volumes/nome_nel_disco
se usate invece un HDD con un nome fatto da due e più parole dovete digitare:
diskutil info “/Volumes/nome nel disco”
si aprirà la seguente schermata:
4. Il valore da recuperare è quello sottolineato, ovvero la voce “Volume UUID“. Nota: se questo non c’è va bene anche la label del volume (nel mio caso “Volume”).
5. Copiate il valore appena ricavato e digitate, sempre nel Terminale, questo comando:
sudo nano /etc/fstab
vi sarà richiesta la password di amministratore, inseritela.
6. Si aprirà una schermata come questa:
Inserite la seguente stringa:
UUID=numero_copiato_prima none ntfs rw
oppure questa, nel caso voi abbiate solo la label del dispositivo:
LABEL=label_del_volume_ntfs none ntfs rw
8. Premete infine Control-X per salvare il file e poi Y per confermare il salvataggio. Premete infine Invio per tornare alla shell e terminare la modifica del file.
Ora vi basterà un riavvio del Mac per avere il vostro hard disk NTFS disponibile anche in scrittura!
La guida originale è di KernelBar, a lui vanno i ringraziamenti e i meriti.

















2 ottobre 2009 alle 17:56
Questo mi servirà sicuramente quando prenderò il mackbook pro e dovrò trasferire un po di dati dal mio HDD esterno
6 ottobre 2009 alle 20:56
mac in queste situazioni fa ricordare che anche lui è un UNIX
6 novembre 2009 alle 16:34
Non funziona più in snow leopard 10.6.1
6 novembre 2009 alle 16:52
@Federico: funziona eccome su Snow 10.6.1, lo uso tutti i giorni praticamente
quale passaggio non riesci a fare?
19 dicembre 2009 alle 19:15
@Andrea
ho seguito la procedura ma continua a non farmi copiare il file nel mio HD esterno!
20 dicembre 2009 alle 11:16
@GIANJAY: anche a me è capitato una volta.. mi funziona sempre tranne con un HD, penso che sia perchè ha una formattazione particolare, boh..
24 dicembre 2009 alle 14:47
Per abilitare il supporto nativo di Snow Leopard per scrivere su NTFS senza usare programmi aggiuntivi, é sufficiente utilizzare iNTFS, un piccolo script che vi permette di abilitare / disabilitare questa funzione a proprio piacimento.
Lo trovate qui
http://itecnologici.netsons.org/intfs-per-scrivere-su-partizioni-ntfs-semplicemente-usando-il-supporto-nativo-di-snow-leopard/
4 luglio 2010 alle 16:04
ho seguito la procedura descritta, ma non mi funziona…
peccato…ad un mio amico invece funziona perfettamente…mah! misteri dell’informatica…
4 luglio 2010 alle 16:06
@iTecnologici:
Il link che hai indicato deve essere scorretto oppure la pagina è stata rinominata….
5 luglio 2010 alle 22:51
Molto interessante. Sto per passare a Mac quindi testerò sicuramente questa procedura. Ma, visto che ho deciso di passare a Mac in un modo soft, usando quindi VMware o Parallels per far girare windows sul macbook, domando: seguendo questa procedura posso comunque continuare a scrivere il disco NTFS con windows?
Grazie
5 luglio 2010 alle 22:54
Questa guida purtroppo non funziona sempre, anche a me su alcuni HD esterni non mi funzionava..
Vi consiglio di installare Paragon NTFS, che offre davvero un pieno supporto alla scrittura su partizioni NTFS, con prestazioni davvero eccezionali..
29 dicembre 2010 alle 23:01
Ciao ragazzi!!
Sapete per caso il perche non mi fa inserire la pass., arrivo fino a quel punto e poi si blocca, non riesco a digitare niente.
grazie
3 gennaio 2011 alle 15:02
guida perfetta!!
mi ero rotto le scatole di usare exfat per avere un hard disk esterno compatibile con tutti i miei computer.
G R A Z I E!
questa pagina finisce direttamente tra le “indispensabili” dei miei preferiti!
6 gennaio 2011 alle 11:47
@Genc: assicurati di digitare il comando corretto, in particolare non dimenticare “sudo”..
20 gennaio 2011 alle 09:16
Ovviamente non c’e’ paragone tra le migliaia di cose che macfuse fa e il semplice supporto in lettura/scrittura al filesystem NTFS! Macfuse e’ di una potenza eccezionale e non lo disinstallerei per tutto l’oro del mondo! Altro che supporto per NTFS: li’ hai sshfs per vedere montare il disco di una macchina remota come locale tramite ssh, puoi montare siti fra i piu’ svariati come un HD locale (gmail, picasa, google-docs, tanto per dirne qualcuno). Insomma, perche’ la gente si eccita tanto solo per una funzionalita’ stupidissima, che fra l’altro funziona solo sulla versione piu’ recente del sistema operativo, come se apple avesse fatto chissa’ che cosa? Fra l’altro, nel kernel linux, il supporto in scrittura per ntfs era disponibile da tantissimo tempo, solo e’ molto piu’ semplice utilizzare fuse che consente una caterba di altre cose + ntfs-3g. Insomma, segnalare una possibilita’ va bene, parlare di disinstallare programmi MOLTO utili e’ folle!… Piuttosto, insegnate alla gente che le possibilita’ di una macchina unix vanno ben oltre la lettura di mail e la scrittura sui blogs…
20 gennaio 2011 alle 19:55
@leonardoP: il tuo commento è molto corretto, e offre diversi spunti.
Prima cosa preciso che il fatto di disinstallare MacFuse è per evitare conflitti e problemi di scrittura, un sicurezza per gli utenti quindi.
In termini di opzioni offerte MacFuse è quasi imbattibile, offre davvero tanto funzioni (proprio come hai detto tu). La pecca sono le prestazioni, che io ho trovato sempre scadenti. La scrittura su dischi NTFS era davvero troppo lenta, a volte al limite della sopportazione.
Proprio per questo sono passato ad una terza soluzione “Paragon NTFS”, che offre prestazioni ottime.
Per quanto riguarda le funzioni offerte da Unix, lo so pure io quali sono e gli infiniti campi applicativi, ma non è lo scopo di questo blog
21 gennaio 2011 alle 08:36
@Andrea: grazie per la pronta risposta.
Quello che volevo dire e’ che, appunto, macfuse fa molte cose, ma e’ solo una estensione del kernel. Chi nella pratica realizza il riconoscimento del filesystem NTFS e’ ntfs-3g. Allora penso sia molto meglio, eventualmente, disinstallare ntfs-3g e lasciare macfuse senza perdere le altre funzionalita’ (a meno che, uno usi mac-fuse solo in congiunzione con ntfs-3g per leggere partizioni ntfs!). Non ho esperienza diretta se questo puo’ creare problemi, ma non vedo perche’ dovrebbe…
Sul fatto che sia lento, sara’ senz’altro come dici tu, non ho mai fatto test con altri programmi: grazie per il suggerimento di “paragon ntfs”, lo provero’ (avendo solo leopard come versione del sistema operativo).
Sono assolutamente certo delle tue conoscenze di Unix, altrimenti non avrebbe avuto senso la mia frase, e non voglio certo dirvi cosa mettere nel blog. Non metto in dubbio l’utilita’ dell’informazione data, tuttavia permettimi di notare che la maggior parte delle caratteristiche di un mac discendono proprio dal suo avere un sistema unix alla base (preso da FreeBSD) e da un insieme di tecnologie completamente OPEN SOURCE. Secondo me questo fatto, e’ di una importanza senza pari e andrebbe evidenziato prima di dire alla gente di disinstallare un package open source a favore di una funzionalita’ del kernel che funziona solo sulla piu’ recente versione del sistema operativo… Questa e’ ovviamente solo una mia personale opinione ed un suggerimento, ma come amministratore di sistemi unix e utilizzatore e sviluppatore open source, mi piacerebbe che in un blog serio si valorizzassero certe cose. Grazie, comunque per il lavoro che svolgete.
21 gennaio 2011 alle 16:43
@leonardoP: capisco benissimo i tuoi ragionamenti e in parte li condivido in pieno.
Ti ripeto, il passaggio della disinstallazione di MacFuse era per evitare problemi agli utenti (inoltre era messo così anche nella guida originale). La maggior parte degli utenti non ha la più pallida idea di cosa sia sshfs o cose simili, quindi la disinstallazione di MacFuse è anche legittima.
I più esperti e che utilizzano quelle funzioni penso (e spero) siano in grado di analizzare e modificare la guida a seconda delle loro necessità.
Per quanto riguarda la struttura UNIX e l’OpenSource, ben vengano tutti i progetti open che hanno il grande merito di arrivare spesso primi in tante innovazioni
24 gennaio 2011 alle 23:46
Personalmente , per NTFS mi trovo benissimo con Tuxera (soluzione commerciale).
Per quanto riguarda i file system BSD, se non sbaglio FUSE supporta ZFS,
ma supporta anche UFS, UFS2 ??? …Sarebbe interessante
25 gennaio 2011 alle 10:28
@Roberto: su questo non ne ho proprio idea.. la pagina ufficiale del progetto non lo riporta?
28 gennaio 2011 alle 17:41
Occhio! Il supporto in scrittura era abilitato di default nelle beta di SL, poi nel rilascio lo hanno disabilitato. E’ lì ma disabilitato. Il motivo è che non funziona ancora bene: c’è rischio di perdita dati (a me ha rovinato qualche file). Chi vuole provare, dunque, provi ma sapendo i rischi che corre.
P.S. C’è un metodo più semplice che permette di montare qualsiasi volume, non solo quelli listati in fstab:
Rinominare /sbin/mount_ntfs in /sbin/mount_ntfs.orig (usando sudo, ovviamente)
Fare un script come segue
#!/bin/sh
/sbin/mount_ntfs.orig -o rw “$@“
Salvare in /sbin/mount_ntfs
Poi
sudo chown root:wheel /sbin/mount_ntfs
sudo chmod 755 /sbin/mount_ntfs
Basta
5 aprile 2011 alle 11:36
Ho provato la procedura e non mi funziona, ma vista la mia scarsa esperienza con Terminale ho una domanda: l’ultima stringa da copiare è
LABEL=label_del_volume_ntfs none ntfs rw
oppure:
label_del_volume_ntfs none ntfs rw ?
Non vorrei mettere un LABEL di troppo ed essendo il nome del mio HD “HP Portable Drive” io la stringa la scriverei così:
HP_Portable_volume_ntfs none ntfs rw
Giusto?
Grazie delle info e della pazienza!
5 aprile 2011 alle 20:27
@Andrea Muti: si, è da includere anche la parola “LABEL”. Ti consiglio, comunque, soluzioni più stabili e sicure come Paragon NTFS, che sono sicuramente meglio
14 giugno 2011 alle 13:15
Ragazzi grazie a tutti per i commenti, come sempre sono la più grande risorsa dell’umanità , idee ed esperienze condivise…
Ho provato subito la procedura da terminale per frustare una chiavetta formattata in ntfs da win 7… Non era possibile reperire nè uuid nè label del volume, in quanto la chiavetta non possedeva nome e veniva vista infatti come “untitled”…Inserendo questo valore nella shell non si otteneva l’accesso alla scrittura…Quasi certo che il problema si potesse risolvere dando un nome alla bastarda, ho installato la trial version di paragon ( che mi è sembrato davvero ottimo ) , dato un nome alla pennetta, disinstallato paragon trial, riavvio, eseguo procedura da terminale con label dato da me , e finalmente FUCK NTFS senza programmi di terze parti.
p.s. Scusate la lunghezza del post ma oggi è una giornata di grandi vittorie e sono entusiasta… ALLA DOMANDA SI PUò RISOLVERE UN PROBLEMA ? 26.857.452 x 4 VOLTE SI !
OVVIAMENTE MILIARDI DI GRAZIE ALL’AUTORE DELLA SPLENDIDA GUIDA
14 giugno 2011 alle 13:20
OVVIAMENTE MILIARDI DI GRAZIE ALL’AUTORE DELLA GUIDA
18 luglio 2011 alle 22:20
Buonasera, ho appena eseguito “alla lettera” tutti i passi su un HD esterno e collegato tramite USB da 2TB (marca TrekStor). Anche dopo aver riavviato il mio Imac (Snow Leopard 10.6.8): NIENTE DA FARE……..aiutoooooooo. e Mille grazie. Enzo.
18 luglio 2011 alle 22:37
Ciao a tutti!!! Grazie intanto per la guida, se non fosse che una volta inserito il nome del disco nel terminale mi esce questo msg:
sage: diskutil info[rmation] [-plist] MountPoint|DiskIdentifier|DeviceNode|UUID
Display detailed information about a disk or partition.
Root access is not required.
Premetto che il disco ha 2 partizioni, una formattata Mac Os e una NTFS appunto, dove sbaglio?
27 luglio 2011 alle 11:47
davvero stupendo su SL ora però ho aggiornato a Lion e non funziona più chi può aiutarmi???
31 luglio 2011 alle 23:11
Questa guida era stata scritta per funzionare con Snow Leopard, potrebbe essere che con Lion non funzioni più.
A tutti consiglio di affidarsi a un driver specifico, come ad esempio Paragon NTFS, il migliore sulla piazza
5 agosto 2011 alle 09:08
Ho acquistato un macbook pro da una settimana e trovo qualche problema con gli hdd esterni di rete.
se attacco un hd esterno in ntfs posso solo copiare sul mac ma non copiarci dentro e questo è Ok leggendo questa guida
se attacco lo stesso hd alla mia fonera 2.0n che ha una presa usb leggo e scrivo tranquillamente…
come può essere ?
sollecitato da questa scoperta ho attaccato il mio mediaplayer di rete (ellion hmr350) che mi da questi problemi se mi collego tramite smb://….:
-posso copiare tutto dall’ellion al mac senza problemi
-non posso spostare file all’interno dell’ellion perché mi dice spazio non disponibile
-non posso copiare file dal mac all’ellion
invece con ubuntu riesco a far tutto…
se mi spiegate l’arcano evito di comprare un hd esterno nuovo!